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Ho imparato ad aiutare un amico in difficoltà anche se questo mi richiede uno sforzo. | Ho imparato da lei, professoressa , quel bellissimo messaggio di onestà che con tanta fatica si è sforzata di insegnarci. | Ho imparato che “non multa sed multum”. | Ho imparato che il lavoro che noi facciamo deve essere apprezzato. Che tutto torna indietro, ma soprattutto che il lavoro è una nostra responsabilità, un impegno che ci siamo presi. Un dovere al quale nessuno sfugge. | Grazie alla mia professoressa di latino e greco ho imparato che bisogna sempre andare oltre l’apparenza delle cose per apprezzarne il vero significato. | Ho imparato che con impegno e forza d’animo si può raggiungere qualsiasi obbiettivo si voglia. | Ho imparato quanto sia importante condividere emozioni e preoccupazioni con gli amici. | Ho imparato a non arrendermi, a credere nelle mie capacità ed essere onesta. | Ma soprattutto… Ho imparato che si può voler bene ai propri alunni e amare tanto latino e greco da renderli carini. | È sbocciato l’amore per l’uso dei congiuntivi. | L’istruzione ricevuta ha contribuito ad aprirmi la mente. Quindi oltre che fisicamente sono cresciuta molto anche mentalmente. | Ad essere onesta, corretta e costante. | A non dire mai “non ce la faccio”, ”non posso”, ”non sono capace”, o “non so abbastanza”. Volere è potere. | Ho imparato che “In medio stat virtus”. | Ho imparato ad ascoltare prima, e poi esprimere la mia opinione, senza sovrastare gli altri, cercando di essere il più esauriente possibile. | Ho imparato l’importanza dell’essere delle brave persone così come all’esterno anche nella scuola. | Ho imparato che ogni parola merita di essere analizzata e, grazie al greco e al latino, conoscere nello specifico l’etimologia e il vero significato. | Ho allenato la mia memoria avendo dovuto imparare molti nomi e verbi (soprattutto greci!). | Ho imparato che non si è mai troppo preparati per un’interrogazione e che “repetita iuvant”. | Ho imparato l’importanza di confrontarsi perché ogni persona che entra nella nostra vita ci lascia qualcosa di speciale e in qualche modo ci accresce. | Ho imparato che “excusatio non petita accusatio manifesta”. | Ho imparato che ci sono professori che fanno il loro lavoro con passione e amore, e che trasmettono questi sentimenti agli alunni; ho imparato che una passione può portare avanti con tanta luce una vita buia. | Ho capito l’importanza e la bellezza di imparare cose nuove come per esempio i modi per tradurre la finale. | Ho imparato ad amare gran parte di ciò che studio. | Ho imparato che cosa significa studiare veramente, e ne sono molto contenta, perché ho sempre voluto farlo ma non ho mai trovato gli stimoli e un metodo di studio adatto. | Mi sento una persona più responsabile e corretta. I bambini imitano quello che vedono fare alle persone che gli sono vicino e noi, nel pieno della formazione abbiamo avuto la stessa influenza (positiva) | Ho imparato a prendere appunti e a fare schemi grazie a materie come latino, greco e scienze. | Ho imparato che imparare non è mai abbastanza. | Mi piacciono molto le versioni dei filosofi, i loro insegnamenti e le citazioni antiche, impararle è stato un piacere. | Ho imparato ciò che mi definisce, perché alla fine l’importante è arrivare a fine giornata stando bene con se stessi, magari pensando che quel giorno ciò che abbiamo dato è di più rispetto a quello che abbiamo ricevuto. | Ho imparato che a volte per andare avanti si deve fare qualche passo indietro. | Che quando non capisco una cosa non devo vergognarmi se voglio una spiegazione perché nessuna domanda è stupida (ed è una cosa che nessun professore mi aveva insegnato prima). | Ho imparato che il duro lavoro dà sempre i suoi frutti e che se costante e sincero viene premiato con soddisfazione. | Ho trovato una seconda famiglia, e ho imparato ad amare entrambe senza alcuna distinzione. | In due anni, credo di essere riuscito a imparare due belle lingue. | Ho imparato a studiare (ma nel senso latino). | -” Non è merito nostro avere delle qualità, ma è merito nostro sfruttarle.” Questo me lo ha detto lei consegnandomi un compito di greco (in cui peraltro avevo preso 8, ma le assicuro che il messaggio è arrivato forte e chiaro). | Ho imparato che non è necessariamente vero un insegnante insegni solamente ciò che insegna per mestiere. Ed inoltre che non è solo l’insegnante a insegnare in un rapporto insegnante-alunno. | “Molte sono le cose mirabili, ma nessuna è mirabile come l’uomo” (Sofocle) : l’uomo in tutte le tonalità di pensiero, in tutte le sue sfumature di sentimento, è grande di fronte alla sua vita caduca e limitata. | Machomai (combattere): il primo vocabolo, imparato durante il corso di orientamento al greco e molto utile al ginnasio: se si vuole ottenere qualcosa, bisogna combattere per averla e una volta avuta bisogna lottare per proteggerla e mantenerla. | Viva la Pear-education!: grazie ai ragazzi che mi hanno fatto da tutor, ho recuperato le insufficienze. | Ho imparato la grammatica perché quando ho messo piede in questa scuola, non sapevo neanche cosa fosse un soggetto. | Ho scoperto di avere due “cari fratelli”: Rocci e Castiglioni. | Ho imparato che i Greci e i Latini erano dei pazzi ( un po’ come noi studenti del liceo Classico). | Ho imparato a sentirmi fiero di me stesso facendo il mio dovere e vedendo i frutti dei miei sforzi. | Imparando il latino e greco ho scoperto un mondo fantastico composto da idee e pensieri del mondo classico che mi hanno fatto ragionare ed apprezzare ogni singola cosa. | Io ho la fortuna di sapere due lingue e, studiando il latino e il greco, ho scoperto che molti popoli hanno usanze, costumi e culture diverse, ma sotto sotto c’è qualcosa che ci unisce. | Ho imparato molto dai miei compagni e dai professori, non solo per quanto riguarda l’ambito scolastico, ma anche riguardo alla crescita personale. | Ho imparato, grazie alle versioni, a cercare e trovare soluzioni apparentemente non evidenti e questo mi ha fatto apprezzare moltissimo l’originalità e la particolarità specialmente del greco, tanto da affascinarmi. | Ho imparato che nella diversità c’è ciò che ci unisce e ci accomuna veramente. | Ho imparato che quasi ogni parola della nostra lingua ha radici o nel greco o nel latino. | Ho imparato che le scelte che facciamo in questo periodo di vita sono fondamentali per il nostro futuro. | Chi sta al liceo classico è decisamente più “figo” degli altri. | Sembrerà incredibile però il voto alla fine è meno importante della conoscenza vera e propria. | Ho imparato a sforzare la mia memoria, cosa in cui prima avevo difficoltà, riesco a memorizzare molte cose, ma la cosa positiva è che riesco anche ad apprenderle ed assimilarle, come ad esempio i verbi che reggono il genitivo… | Ho imparato grazie all’arte a studiare un quadro attraverso solamente la vista, descrivo ciò che vedo riuscendo a formulare un discorso. | Ho imparato cosa significhi imparare dai propri errori; durante l’anno si compiono molti sbagli, e grazie ad essi, riusciamo a migliorarci ed impariamo molto. | Ho imparato come ci si sente fieri e felici dopo che si fa un percorso con l’aiuto degli insegnanti e delle persone che ti sono accanto, perché a mio parere con l’aiuto di qualcuno si riesce ad affrontare tutto! | Grazie Manara per la splendida esperienza, ci vediamo l’anno prossimo! | “Verba volant, scripta manent.” Eh sì. Per sempre nel cuore | Il greco e il latino sono EVERYWHERE. Mi sto cominciando a preoccupare di questa cosa, perché quando qualcuno mi parla cerco di immaginare le derivazioni latine e greche di ciò che dice.
Liceo Manara
Liceo Manara
Liceo Manara
Liceo Manara

Docenti

Docente: Angela Laurenzana Materie: Lingua Civ. Inglese Giorno di ricevimento: Lunedì | 2° Ora
Ottobre:
Novembre: DAL 17 AL 22
Dicembre: DAL 1 AL 6
Gennaio: DAL 12 AL 17
Febbraio: DAL 2 AL 7 e DAL 16 AL 21
Marzo: DAL 2 AL 7 e DAL 16 AL 21
Aprile: DAL 24 AL 30
Maggio: DAL 4 AL 9 e DAL 18 AL 23
Docente: Anna Paola Fornaci Ranaldi Materie: Latino - Greco Giorno di ricevimento: Sabato | 9.30
Ottobre:
Novembre:
Dicembre:
Gennaio:
Febbraio:
Marzo:
Aprile:
Maggio:

Note

Da anni, a fine ginnasio, chiedo ai miei alunni, ormai prossimi al Liceo, di scrivere dieci cose che hanno imparato in questi anni insieme. Mi sembra uno spaccato significativo della nostra vita di classe. Vi propongo quelle di una delle mie ex-classi; spero di trovare uno spazio adatto per inserire...

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Da anni, a fine ginnasio, chiedo ai miei alunni, ormai prossimi al Liceo, di scrivere dieci cose che hanno imparato in questi anni insieme. Mi sembra uno spaccato significativo della nostra vita di classe. Vi propongo quelle di una delle mie ex-classi; spero di trovare uno spazio adatto per inserire le altre. Buona lettura!

 

10 COSE CHE HO IMPARATO QUEST’ANNO

 

-Quest’anno ho imparato a trovarmi più spesso faccia a faccia con la mia ansia, ma anche ad affrontarla di più e gestirla meglio;

-Ho imparato a condividere di più le mie esperienze con chi le vive assieme a me;

-Ho imparato ad esaminare con più razionalità i problemi e le difficoltà e a superarli sempre con convinzione e determinazione;

-Ho imparato ancora di più l’importanza di inseguire i propri sogni senza farsi spaventare dalla grande distanza che ci separa da essi; in un mondo che lascia sempre meno speranze per i giovani, i sogni sono l’unico appiglio che può farci costruire una vita più simile a quella che vorremmo davvero vivere;

-Ho imparato che, molto spesso, il percorso è più gratificante del risultato; non è una frase fatta ma, davvero, la vera ricchezza non è il traguardo, ma ciò che si impara e si acquisisce durante il cammino;

-Ho imparato l’importanza di portare avanti le proprie idee, le proprie opinioni e i propri valori, senza scendere a compromessi e senza tradire mai se stessi, esprimendosi liberamente e confrontandosi costantemente con gli altri;

-Ho imparato che, dopo una lunga attesa, ciò che abbiamo per molto tempo desiderato ha un sapore diverso, più intenso e più forte;

-Ho imparato che, dopo tanto impegno e concentrazione, è importante se non indispensabile il sano e sacro riposo, che spesso non è poi così scontato;

-Ho imparato la bellezza di aprire la mente a qualsiasi ambito della vita, di essere pieni di tante piccole meraviglie che, in fondo, se cerchiamo bene e con attenzione, ritroviamo nelle piccole cose di ogni giorno;

-Ho imparato e testato con piacere che nella vita non è tutto bianco o nero, ma che esistono migliaia di sfumature, che rendono ogni cosa interpretabile e diversa da momento a momento. Ho imparato ancora di più a vedere i diversi aspetti di ogni situazione e a capire che tutto può cambiare in base al modo in cui noi lo vediamo e, ancora di più, in base al modo in cui ci poniamo di fronte ad esso.

 

Salve prof, queste sono le dieci cose che ho imparato quest’anno… Alcune anche grazie a lei ! La saluto e le auguro una buona estate!!

1) ho imparato che “chi semina raccoglie”

2) ho capito solo ora quanto sia bello e coraggioso chiedere scusa quando si sbaglia

3) ho imparato che bisogna sempre coltivare le proprie passioni.

4) ho imparato che tutti il giorni tranne il venerdì sarebbe opportuno (videor costr. imp.) non vestirsi di viola

5) mi sono reso conto che in momenti di difficoltà sono in grado come non avrei mai pensato di fare nella vita

6) credo e spero di aver acquisito un metodo di studio ( un po’ tardino, dirà lei)

7) ho capito quanto siano importanti gli amici e la famiglia

8) ho capito che devo ancora fare grandi passi avanti in maturità e senso del dovere

9) ho acquisito definitivamente una coscienza civica e politica indipendente, dalla famiglia e dagli ambienti che frequento

10) ho deciso che non farò mai l’insegnante.

Grazie di tutto

 

Vorrei partire dicendo che sicuramente questo è stato un anno difficile per me sotto tutti i punti di vista. Durante quest’anno sono cresciuto molto e sono diventato decisamente più maturo e per ammetterlo io vuol dire che è proprio vero…  Come al solito è difficile trovare solo 10 cose che ho imparato o, al contrario, è difficile riconoscerne dieci importanti. Come sappiamo non è che tutte queste nozioni di greco e latino servano ad un granché nella vita, ma come dicono tutti: il classico “prepara alle professioni del futuro”,”insegna a ragionare e resistere” e “grazie alle lingue morte propone veri problemi da risolvere”; io posso solo provare ad immaginare cosa vogliano dire queste cose quindi per adesso mi fido. Detto questo proverò a trovare 10 cose che ho imparato al di là del latino e del greco (tra l’altro neanche mi ricordo cosa ho scritto esattamente l’anno scorso quindi è possibile che ripeta le stesse cose).

  1. Ho imparato che correre è più importante di arrivare primi.
  2. Che il tempo perso non ci verrà restituito da nessuno quindi conviene sfruttare al meglio il tempo che abbiamo.
  3. Che conviene essere ricordati dalle altre persone per un sorriso che gli abbiamo mostrato piuttosto che per qualunque altra cosa.
  4. Che il segreto è quello di trovare una monotonia congeniale.
  5. Che maturare significa vedere le stesse cose che si vedevano prima ma in un modo diverso.
  6. Che se un vaso di vetro lo riempi di sassi, ci sarà spazio per la sabbia, ma se lo riempi di sabbia, non ci sarà spazio per i sassi.
  7. Che bisognerebbe andare d’accordo con tutti ma alla fine solo le persone che ti vogliono bene ti fanno crescere.
  8. Che quando non siamo sinceri con qualcuno il danno lo facciamo a noi stessi.
  9. Che l’impegno e la correttezza prima o poi vengono sempre ripagati.
  10. Che negli autori latini e greci troviamo concetti spaventosamente attuali che ci fanno capire cosa vuol dire che la nostra cultura deriva dalla loro.

 

 

1-Ho imparato che quando cadi, non devi per forza alzarti da solo. Ci sono delle persone meravigliose pronte a supportarti in tutto e si chiamano AMICI.

2-Ho imparato che qualsiasi errore si può rimediare se si vuole veramente raggiungere un obbiettivo.

3-Ho imparato a prendermi le mie responsabilità e ad avere la consapevolezza di ogni mia azione e di ogni conseguenza che potrebbe accadere.

4-Ho imparato che l’analogia, in greco, può salvarti la vita.

5-Ho imparato che nessuna persona può amarti, se prima non ami te stesso.

6-Ho imparato che “Diverso, è bello”.

7-Ho imparato che ciò che fai, torna!

8-Ho imparato a godermi ogni istante della mia vita, perché ci sono ragazzi della mia età che non possono più goderne.

9-Ho imparato a dare un peso alle parole che dico e che mi vengono dette.

10-Ho imparato ad essere grata alle persone che amano il proprio lavoro e lo svolgono con passione!!

 

  

Buonasera prof., ecco le dieci cose che ritengo di aver imparato quest’anno:

1.apprendere argomenti con interesse

2 studiare con maggiore continuità

3.riconoscere i miei limiti

4.affrontare le situazioni con più serietà

5.mettere in discussione me stesso e gli altri

6.vivere con maggiore tranquillità

7.adattarmi a diversi contesti

8.gestire meglio le situazioni

9.non fermarsi davanti alle prime difficoltà

  1. rimanere me stesso

 

   

  1. Ho imparato che ci possono essere periodi molto difficili anche quando meno te lo aspetti.
  2. Ho imparato che abbattersi non contribuisce in alcun modo a risolvere i propri problemi: li aggrava e basta, e fa sembrare tutto peggiore di quanto non sia in realtà.
  3. Ho imparato che prendersi una cotta pazzesca per qualcuno vi farà studiare di meno, inevitabilmente. E vi rovinerà l’anno.
  4. Ho imparato molto più di quanto mi aspettassi riguardo alla letteratura latina e greca, e mi ha davvero affascinato moltissimo, anche se alcune volte mi sembrava impossibile.
  5. Ho imparato ad accettare gli altri, con tutti i loro difetti, e a non avere alcun tipo di pregiudizio.
  6. Ho imparato che avere la libertà di non studiare non è una scusa per smettere di farlo.
  7. Ho imparato che dire la verità è sempre, sempre la cosa migliore da fare, perché le conseguenze di una bugia, anche se si ripercorrono in ritardo, sono molto peggiori delle conseguenze dell’onestà.
  8. Ho imparato che l’aiuto del prossimo è fondamentale, e sono stati quasi sempre i miei amici quelli che mi hanno sostenuto durante tutto l’anno. Nonostante le mie difficoltà sono sempre stati lì per me, e senza di loro starei ancora male. Soprattutto a scuola, gli amici sono la cosa più importante, e sono felicissima di aver incontrato persone come loro.
  9. Ho imparato che c’è veramente tantissima gioia nell’aiutare qualcun altro, nel renderlo felice, una gioia che neanche un 9 a Greco potrebbe dare!
  10. Ho imparato che, a volte, accettare se stessi può essere davvero arduo, e ci si può spaventare di fronte alla verità di quello che si è. Ma ho imparato anche, e soprattutto, a conoscere me stessa, e sono riuscita ad accettare la mia speciale diversità.

 

 

 

La stesura di un decalogo non mi è mai riuscita particolarmente facile. Anzi, ho sempre faticato parecchio a scriverne uno, ci metto molto tempo e mi soffermo su ogni parola, questo l’ho cominciato a scrivere alle cinque e l’ho finito alle sei e mezza. Forse mi risultano difficili perché ho l’impressione di non comunicare al meglio le mie idee, che non siano abbastanza chiare o sufficientemente discusse; o più probabilmente perché la capacità di sintesi tende a mancarmi e perché sotto sotto, per narcisismo, tendo rifiutare – contro la mia volontà e inconsciamente – tutto quello in cui faccio fatica a muovermi.

D’altronde credo che questa, scritta riflettendo su ogni parola, sia anche un’ottima occasione per esprimere decentemente alcune delle sensazioni che ho provato quest’anno, alcune considerazioni che ho fatto o emozioni che ho vissuto; sono ancora tutte ad uno stato primordiale, non le ho ben classificate né assimilate e quindi non sono propriamente definibili “imparate”, ma, ne sono certo, se ancora mi restano in mente devono avermi colpito molto, ed essersi ormai impresse più in profondità, dove ancora non le vedo bene, così come non vedo bene quei tratti sfumati e quelle pennellate che piano piano sono andate a formare il mio carattere e la mia personalità.

 

1 – Non decidersi, non opporsi e non prendere una posizione salda sono delle scelte. La scelta di non far nulla e di lasciarsi scavalcare senza un rumore dalla volontà degli altri. Agli ignavi in vita non è concessa alcuna soddisfazione, nella morte, secondo Dante, nessuna pietà.

 

2 – A volte non si sa bene cosa dire in certe situazioni, non si sa come risolvere; ma spesso basta un piccolo gesto e la prospettiva di tutto si ribalta.

 

3 – “Una volta una maestra aveva sua figlio come alunno, quando si comportava male gli metteva una nota e la faceva firmare al padre.” ( libera citazione leggermente parafrasata perché non me la ricordo bene. )

 

4 – Certi contesti appaiono diversi in base al modo in cui li si vede, e a volte basta veramente pochissimo affinché tutto si mostri diversamente.

 

5 – Tutto quello che viviamo o impariamo, nozioni od esperienze che siano, finiscono poi per formare noi stessi e la nostra personalità. Ogni persona porta con sé un bagaglio umano di trascorsi e di conoscenze che prima o poi tornerà utile; o che in ogni caso lo aiuterà ad affrontare la vita nel modo che desidera.

 

6 – L’amore e l’impegno di qualcuno nei confronti del proprio lavoro, spinge chi ne è testimone non tanto ad amare e ad impegnarsi in quello stesso lavoro, ma a capire quanto sia importante cercare in se stessi la volontà di affrontare qualcos’altro con lo stesso amore e la stessa dedizione.

 

7 – Ogni situazione ed ogni circostanza tende a mostrarsi sotto una sola delle sue numerose sfaccettature, ma bisogna sempre cercare di vivere ogni esperienza in modo tale da cogliere tutte le possibilità e di scacciare quell’infruttuosa negatività che salta agli occhi per prima.

 

8 – Non abbiamo poco tempo, ma ne abbiamo sprecato molto.

 

9 – Certe volte occorre fermarsi un attimo ed interrompere per un poco i propri doveri, per ascoltare le opinioni e le sensazioni degli altri. Lasciare spazio al lato umano di ogni rapporto sociale, paritario o meno che sia.

 

 

10 – Al termine di ogni percorso e alla conclusione di ogni esperienza, mi capita di guardarmi indietro e di restare stupito e amareggiato dalla velocità con cui tutto passa, e dal modo in cui il presente perde valore e si affievolisce. Resto quasi sempre malinconico al termine di un certo periodo di tempo. Deluso per non averlo vissuto come avrei voluto, amareggiato per la transitorietà di ogni parte della mia vita, confuso di essere triste e malinconico al pensiero di lasciarmi alle spalle tutto ciò che poco fa desideravo solo finisse.

 

Nel rileggerlo il decalogo mi è sembrato leggermente vago e distante dalla realtà scolastica, ma ad ogni frase io collego un ricordo nitido di quest’anno. Ovviamente ho scelto quelli che riguardano lei, alcuni magari rielaborati, ma comunque fortemente influenzati. Solo due sono da escludere: il settimo punto va ricollegato alla conversazione che ho avuto la fortuna di avere con suo marito, e per la precisione agli esempi che mi ha fatto riguardo i suoi due amici docenti universitari messi in galera, di cui ora mi sfugge il nome. L”ultimo è una considerazione che ho fatto io in questi giorni, ma di cui mi faceva piacere parlarne a lei.

 

 

 

 

 

ALCUNE COSE CHE HO COMPRESO DURANTE QUESTO ANNO:

  • L’INCERTEZZA SUI LIMITI DELLA PROPRIA LIBERTA’: ci definiamo un popolo libero. Ma fin dove posso estendere la mia libertà affinchè non vada a minacciare quella dell’altro?
  • L’AGONIA DELLA SPERANZA: non conosco cosa più atroce, se non l’agonia offerta dalla speranza. Quando ci elemosina un appiglio, sostenuta dalle nostre paure, e noi lo afferriamo senza indugio. Una volta salda la presa, ci tiene lì, immobili, nel tormento dello stare sospesi.
  • LA SOTTIGLIEZZA DEI SENTIMENTI: non è forse difficile riuscire a distinguere chiaramente l’indifferenza dal disagio, la rabbia dalla disperazione, l’apatia dal coraggio, il protagonismo dall’insicurezza? Proprio perché l’uomo è una creatura complicata, occorre cautela e rispetto nell’interpretazione dei suoi stati d’animo.
  • L’ARTE DI TACERE: il silenzio è una lingua che va interpretata. Difficile, forse, ma molto espressiva, forse più animale, istintiva, sincera rispetto alla parola detta, perché il filtro della voce si annulla del tutto.
  • ASCOLTARE E ASCOLTARMI: Epitteto diceva: “Dio ci ha dato due orecchie, ma soltanto una bocca, proprio per ascoltare il doppio e parlare la metà.”
  • L’IMPORTANZA DELLE BASTONATE: le difficoltà, le “bastonate”, mi mettono alla prova e perciò mi formano, perché mi aiutano a rivelarmi non tanto agli altri, quanto a me stessa. Proprio per questo non ho mai creduto sensato ritenere una difficoltà come un ostacolo.
  • IL DUBBIO E’ FONDAMENTALE PER LA FEDE: il dubbio è alla base della fede: è il motore della ricerca che ci avvicina alla soluzione. Credere ciecamente vuol dire avere una dura convinzione priva di fondamenta: il dubbio stesso è il fondamento della fede.
  • LA SANITA’ DELLA PAURA: essa proviene dalla razionalità. Non supplisce il senno, ma è conseguenza della riflessione. È una risposta sana – nei limiti umani – della mente di fronte ad una realtà che non si riesce o a comprendere o a controllare.
  • “DEGENERES ANIMOS TIMOR ARGUIT”: è nelle situazioni di rischio, di esposizione, che mostriamo la parte più celata e vera di noi stessi. In quei momenti, non c’è maschera che tenga.
  • GETTARE LE RETI: ci sono reti intorno alle quali ci avvolgiamo e che ci impediscono di esternare la nostra interiorità. Chi getta le reti sceglie di confrontarsi con il mondo, e quindi di essere consapevole di se stesso. La consapevolezza di sé è quel branco di pesci che le reti, una volta gettate, raccolgono, e la consapevolezza è nutrimento dello spirito.

 

 

 

 

1 Non ridurmi all’ultimo a fare le cose

2 Prendermi le mie responsabilità

3 Si possono fare tante cose ma nella giusta misura

4 Se si abbandona un percorso anche solo per poco tempo,è difficile ritornare in carreggiata

5 Non accontentarmi della mediocrità,ma puntare sempre in alto

6 Affrontare le difficoltà con più tranquillità

7 Riprovare dopo un fallimento

8 Non essere troppo superficiale nelle cose

9 Non bisogna fare sempre affidamento sugli altri

10 infine ho imparato che anche le cose che possono sembrare negative, sotto sotto servono a farci maturare

 

 

 

 

Quest’anno ho imparato:

  1. ad essere più responsabile e maturo;
  2. ad osservare il mondo e le persone che vivono intorno a me con occhi diversi e scoprendo così nuove realtà che prima ignoravo del tutto;
  3. a non farmi guidare troppo dalle emozioni o solamente dalla ragione;
  4. cos’è l’aurea mediocritas;
  5. a farmi spesso un esame di coscienza prima di addormentarmi;
  6. che è importante cercare di migliorare giorno dopo giorno;
  7. carpe diem;
  8. che ad un lungo inverno segue sempre una lunga estate;
  9. che non smettiamo mai di giocare;
  10. questa frase tratta da un libro che ho letto recentemente: “Mai, mai dimenticare chi sei, perché di certo il mondo non lo dimenticherà. Trasforma chi sei nella tua forza, così non potrà mai essere la tua debolezza.”

 

 

 

 

Ecco le mie riflessioni su quello che ho imparato quest’anno…

– Ho imparato che è importante fare delle scelte, nonostante non sempre mi piaccia prenderle e pensare con troppa insistenza al mio futuro;

– Ho imparato ad assumermi la responsabilità delle mie azioni e ad affrontare le conseguenze;

– Ho imparato che la sola persona che ti possa impedire di andare avanti è te stesso e non le difficoltà, che invece fanno parte del percorso e lo rendono individuale e più ricco;

– Ho imparato a non arrivare a vedere tutto come un problema a causa dello stress o dell’ansia proprio lasciamdomi attraversare da queste, per poi sconfiggere le mie paure;

– Ho imparato a conoscere sempre di più i miei compagni e gli insegnanti e a provare ad apprezzare anche gli aspetti più caotici e apparentemente così diversi da me;

– Ho imparato che ogni esperienza è preziosa, un’occasione per imparare qualcosa di nuovo, straordinario o meno;

– Ho imparato che “est modus in rebus”, ovvero che per qualsiasi cosa vi è l’aurea mediocritas, perciò bisogna essere sempre aperti ad offrire aiuto e conforto a chi ne ha bisogno, senza privarsi del necessario per se stessi né superare i propri limiti;

– Ho imparato a curarmi meno del giudizio degli altri e ad essere me stessa pienamente, senza il bisogno di nascondere o mascherare qualcosa che, anche se non tutti potrebbero apprezzare, è parte di me e del mio essere;

– Ho imparato e sperimentato su me stessa la fatica per il desiderare tanto qualcosa e il dover rinunciare a qualcosa di importante, imparando a gestire le mie emozioni anche quando sarebbero volute esplodere;

– Ho imparato a riflettere molto o a pensare poco, a seconda delle situazioni, dove prima pensavo troppo o riflettevo troppo poco. In questo modo ho affrontato discorsi e tematiche che non avrei immaginato prima e ho provato a preoccuparmi meno del passato.

Infine volevo ringraziarla di cuore per tutti i momenti passati insieme e tutto quello che ci ha insegnato in ogni campo in questi due anni, che sembrano essere volati in un soffio.

Con affetto

 

 

 

Le 10 cose che ho imparato quest’anno :

1-Ho imparato (così tardi da non riuscire a mettere in pratica questo prezioso insegnamento) che la costanza è fondamentale

2- Ho imparato a prendermi le mie responsabilitá

3- A non suggerire/far copiare (ci è voluta una nota per farmelo capire)

4- L’accusativo è difficile

5- Il genitivo è un bel caso

6- L’aoristo mi piace

7-A stare attenta in classe

8- Latino-al contrario di come pensavo l’anno scorso-è più difficile di greco

9- A rispettare le regole

10-Che non devo lasciarmi distrarre da altre cose

 

 

Cara professoressa,

non è bello cominciare un discorso con delle scuse, ma mi dispiace di essere riuscita a raccogliere le idee e cercare di dargli un ordine, seppur ancora non molto chiaro, solo adesso. Questi ultimi giorni di scuola sono stati piuttosto movimentati e frastornanti e mi premeva di trovare la calma per cercare di fare una cosa non tirata via. Nell’arco di quest’anno, nonostante sembri esser volato, sono successe moltissime cose nuove e altrettante ne ho imparate: sul mondo e su me stessa. Spesso e volentieri ho provato una sensazione di travolgimento e smarrimento nel mezzo di questa marea di avvenimenti ma alla fine sento che bene o male ho arricchito la mia persona e sono cresciuta. Ho incontrato non poche difficoltà a relazionarmi in svariate situazioni e con numerose persone, ma alla fine ogni cosa sembra trovare il proprio corso e lasciarci procedere più forti in vista di avvenimenti più grandi, in bene e in male.

Come dicevo, quest’anno ho imparato molte cose, prima fra tutte è, forse, l’importanza di esprimersi per quanto possa far paura: è deleterio lasciarsi rodere dalle parole non dette e abbandonarsi ai dubbi. Lasciare liberi se stessi di comunicare  dà un senso, perdoni la ripetizione, di libertà e alla fine ci si sente più sereni.

Inoltre ho capito che non bisogna frenarsi e nascondersi, nella vita si incontrano ostacoli continui e non bisogna essere ostacolo di noi stessi. Quindi ho trovato altrettanto stimolante e gratificante, seppur ne sono sempre stata intimorita, coltivare e condividere le proprie passioni: senza la paura di non essere in grado e dell’opinione altrui. Ho imparato quanto gratifichi la costanza; non serve strafare né tanto meno cercare di rimediare tutto insieme dopo che non si è fatto niente per molto, forse troppo tempo; ciò a cui dedichiamo un po’ d’attenzione, fatica o amore crescerà piano piano e alla fine stupirà con i suoi risultati, spesso inaspettati.

Ho imparato la bellezza di lasciarsi ai propri sentimenti e di lasciarli fluire verso un’altra persona; spesso non è solo la paura di un rifiuto a bloccarci, ma siamo noi stessi i primi ad aver paura quando ci si scopre capaci di sentimenti tanto intensi e sinceri, perciò si sente la necessità di frenarsi. Al contempo ho dovuto imparare a non essere sopraffatta da questa intensità: ho sempre avuto la necessità di mantenere una certa, per così dire, freddezza.

Un’altra cose che mi spaventava ma che quest’anno ho capito, piuttosto che imparato, è l’immensità del mondo fuori ma al contempo del mondo che portiamo dentro. Non vorrei sembrassero frasi fatte, ma non riesco a trovare un modo meno banale per dirlo: come le galassie e l’universo sembrano non avere mai fine penso che ognuno di noi sia infinito in se stesso.

Ho imparato quanto non costi nulla fare uno sforzo per una persona cui teniamo, l’affetto da cui si è legati alla fine è più importante.

Infine sento che tutto ciò che ho imparato già lo sapessi e fosse solo stato nascosto: ma avevo senza dubbio bisogno della luce che hanno fatto alcune persone e esperienze per aprire gli occhi, esserne davvero cosciente e saperne fare tesoro.

Ora spero solo di non essere stata melensa o banale. Non mi apro molto spesso e non riesco sempre a esprimermi come vorrei è ciò che vorrei; ma la ringrazio di avercelo chiesto, ho trovato così l’opportunità, lo stimolo a cercare di guardare in me e di parlarne, cosa che spesso evito di fare.

Forse ora che non sarà più la nostra professoressa e quindi non la vedrò più tanto spesso sono riuscita a superare il mio imbarazzo e a parlare più liberamente, anche perché penso faccia bene cercare di raccontarsi apertamente a qualcuno ogni tanto.

Scusi se mi sono dilungata, grazie e buon proseguimento.

 

 

Salve, eccomi qua per esporle le 10 cose che ho imparato quest’anno:

  1. Ho imparato davvero a ragionare sulle cose che mi vengono dette, riesco a capirle e a ragionarci e a far si che mi aiutino nella vita.
  2. Ho imparato ad ascoltare gli altri, dai loro problemi alle loro gioie, ad ascoltarli prima di un’interrogazione o dopo, ad ascoltare i loro sfoghi o anche le loro cavolate. Questa cosa mi fa un immenso piacere perché mi ha dato la possibilità di legarmi maggiormente ad alcune persone.
  3. Ho imparato ad amare i libri, non sono mai stata una grande lettrice, anzi tutt’ora sono una lettrice particolare…molto lenta, non come una Mangia-Libri.
  4. Ho imparato che farsi il mazzo ripaga sempre. Porto come me da sempre la difficoltà nelle cose scritte per ansia, poca concentrazione e lacune; ma studiando sempre e costantemente riesco ad ottenere buoni risultati che perlomeno per me sono degli obbiettivi importanti.
  5. Attraverso i suoi discorsi, che la prego di continuare a fare, ho imparato la MAGNIFICA OPPORTUNITÀ che ho, posso imparare tantissime cose, e spesso per stanchezza ho sottovalutato.
  6. Ho imparato che è davvero importante avere un gruppo classe unito. Qualsiasi problema o altro la festeggiamo o la “piangiamo” insieme. Non sono parole dette al vento ma in cui credo veramente.
  7. Ho imparato ad affrontare in modo diverso lo studio, con molta più maturità rispetto all’ anno passato, ho avuto molti momenti bui, problemi in famiglia, sorella che sbrocca e tanto altro ma ho affrontanto comunque quest’ anno.
  8. Ho imparato a non dimenticare mai chi sono, cosa che spesso e volentieri tralasciavo per insicurezza.
  9. Ho imparato che sebbene le cose da affrontare siano difficili…ci saranno sempre ostacoli e difficoltà nella vita, quindi arrendersi adesso sarebbe solo uno spreco si tempo.
  10. Per ultima cosa ho imparato che non smetterò mai e mai di imparare cose nuove dalle altre persone. Ogni persona è a modo suo un tornado di emozioni. È bello amare le persone con tutti i loro difetti, poiché sono proprio loro che contribuiscono a rendere le persone diverse tra loro, ma anche simili. Bella prof

 

 

 

 

1- I buoni risultati si ottengono con sforzo e sacrificio

2- non tutte le ciambelle escono col buco

3- non mollare mai

4- mantenere la costanza

5- mettersi l’anima in pace se qualcosa non sia riuscita nel modo in cui volevi nonostante ci sia stato dietro uno sforzo enorme

6- guardare i film in lingua originale

7- ogni persona può riservarti una sorpresa

8- portare a termine ogni promessa

9- nella vita ci vuole sempre come in tutte le cose un pizzico di fortuna

10- contare fino a 10 prima di definire qualcuno tuo amico

Un saluto

 

 

1) Un gruppo classe unito e solido fa vivere la scuola con uno spirito del tutto diverso.

2) Maturando si rafforza il rapporto con i professori, e quando questi iniziano a vederti come un adulto il colloquio migliora e i risultati con lui.

3) Essere un modello per gli studenti più piccoli è una meravigliosa soddisfazione.

4) Ho imparato a chiedere aiuto scoprendo che in fondo c’è sempre qualcuno con noi disposto ad afferrarci.

5) Ognuno ha i proprio limiti e di conseguenza gli strumenti per superarli.. se non oggi comunque un giorno.

6) Partecipando attivamente alle proteste per proteggere la nostra scuola si cresce e ci si lega maggiormente a questa.

7) Se si hanno già situazioni complicate nella vita di tutti i giorni andare bene a scuola è un gravoso peso di cui liberiamo le spalle.

8) Non importa quanto studi, ci sarà sempre qualcosa che non sai e  che ti verrà puntualmente chiesta all’interrogazione.

9) Ho imparato a interessarmi volontariamente alle cose senza che la scuola me lo imponesse e a mettermi in moto per approfondirle.

10) Affrontando la vita con tranquillità, saggezza e coscienza non si è solo un punto di riferimento per gli amici più in crisi ma lo si è anche per noi stessi, nei momenti più bui.

Concludendo avrò sempre un ricordo delizioso di questo ultimo anno di ginnasio, senz’altro grazie alla classe e ai compagni con i quali si è instaurato un legame ancora più forte, ma anche perché con una mia maturazione personale ho affrontato la scuola da una nuova prospettiva che mi sarà sempre utile negli anni a venire.

 

1 Ho imparato che andare alla cieca qualche volta aiuta

2 ho imparato che l’importante è stare bene con se stessi

3 ho imparato a dover coltivare le amicizie

4 Ho imparato a vedere le cose da un altro punto di vista

5 ho imparato che in un modo o in un altro si delude sempre qualcuno

6 sono sulla strada dell’identificazione di me stesso

7 ho imparato che sbagliare aiuta a crescere ma certe volte non sbagliare è meglio

8 ho imparato, riconfermando che l’importante è averci provato

 

 

  1. Ho imparato a farmi un’opinione più matura e personale
  2. Ho imparato a riuscire a trarre il massimo da me stesso, con lo sforzo e con l’impegno
  3. Ho imparato ad interpretare meglio i segnali o i messaggi che mi vengono mandati
  4. Ho imparato che un eccessivo sforzo non sempre porta solamente benefici e soddisfazioni.
  5. Ho imparato a pensare di più prima di parlare per far sì che ciò che voglio dire sia davvero compreso
  6. Ho imparato a dedicarmi allo studio per molte ore consecutive
  7. Ho imparato a trovare importanti motivazioni per potermi dedicare allo studio
  8. Ho imparato a gestire le enormi fatiche e lo stress dato dalla scuola
  9. Ho imparato ad essere più determinato
  10. Ho imparato che per raggiungere un obiettivo prestabilito la strada da affrontare è lunga e faticosa, ma superabile con il giusto impegno e con una discreta passione.

 

 

  1. Ho imparato che lo studio può appassionare (a volte)
  2. Ho imparato che studiare è necessario
  3. Ho imparato che non ci si deve mai dare per vinti
  4. Ho imparato che lo sforzo paga (a volte)
  5. Ho imparato che il tempo fugge e non torna più, pertanto va sfruttato
  6. Ho imparato che in Greco quando non si spiega un fenomeno grammaticale c’è un digamma operante
  7. Ho imparato che potevo studiare di più e meglio a inizio anno
  8. Ho imparato che non mi devo far condizionare dai miei “fantasmi”
  9. Ho imparato che valgo tanto anche se non me ne accorgo
  10. Ho imparato che mi mancherà ciò che lascio del Ginnasio

 

 

Quest’anno ho imparato che la mancanza d’impegno in qualcosa può portare grandi delusioni e che quindi bisogna sempre impegnarsi in quello che si fa. Ho imparato anche che quando si inizia un percorso o si prende un impegno, non bisogna lasciarli a metà. In generale, forse anche grazie a lei, ho quasi finito di scoprire chi sono e sento di avere una personalità affermata che riconosco come mia. Ho capito finalmente quali sono gli ambienti in cui mi trovo a mio agio e quali no.

 

 

– Ho imparato a capire un po’ meglio le persone

– Ho imparato a studiare Biologia

– Ho imparato ad ascoltare

– Ho imparato a pensare prima di fare le cose

– Ho imparato a conoscere meglio me stesso

– Ho imparato a ragionare con la mia testa

– Ho imparato che il tempo passa

– Ho imparato a gestire meglio alcune situazioni

 

1) Quest’anno ho imparato che la responsabilità è una vera e propria virtù. Essere responsabili oggi significa veramente essere più “uomini” e ho notato che, purtroppo, sempre meno persone tendono ad esserlo, probabilmente anche per via del soffocante sistema di “inscatolamento” sociale, che tende a sviare le persone dai loro obiettivi più sinceri e le rende, molto brutalmente, vuote.

 

2) Quest’anno ho avuto modo di constatare che il rispetto, il rispetto più sentito, sincero e palpabile è andato perduto. Oggi non c’è più rispetto per nessuno, e non lo dico cercando di mascherare un evidente ( e sterile) discorso retorico, tuttavia credo sia abbastanza lampante che il genere umano, nel nostro sciocco e contraddittorio mondo moderno, non conti più nulla.

 

3) Ho anche appreso che le apofonie dei tempi greci seguono regole molto ma molto ma molto discutibili…

 

4) Ho imparato ad apprezzare la soavità di Virgilio, che onestamente ho amato tradurre e che ho continuato anche a casa a studiare… o meglio ad “esplorare”…

 

5) Ho imparato che i professori, nella nostra era di assoluta mancanza di saggezza, sono bistrattati e considerati alla stregua di nullafacenti. Questo purtroppo ha portato e porterà ad una crisi di tutto il sistema dello Stato che si ritrova con adulti, magari anche formalmente laureati, che di fatto non riescono a gestire neanche “il sangue nelle loro vene”.

 

6) Quest’anno ho capito quanto la cultura nobiliti l’uomo, quanto senza di essa siamo semplicemente pedine senza valore gettate su una soglia di cristallo, sfruttate dalla tela del fato, senza alcuna possibilità di riscatto, senza possibilità di rompere la maledizione più atroce di tutte, che da sempre perseguita l’uomo cercando di indebolirlo e di svilirlo, anche subdolamente, cercando di riportarlo alla sua condizione di bestia.

 

7) Ho imparato che dignus e indignus oltre all’ablativo reggono anche la relativa impropria (anche ut e cong. e l’inf. in poesia, ma queste sono cose superflue…)

 

8) Quest’anno ho avuto modo di vedere quanto in realtà gli unici ostacoli che si frappongono fra l’uomo e il suo obiettivo siano i suoi pensieri, le sue ansie, le sue preoccupazioni, i suoi complessi. Può sembrare estremamente banale, tuttavia l’unica virtù apprezzabile in questo caso è la forza di volontà. La volontà di esistere, di essere veramente qualcuno, di incarnarsi con la bellezza del genere umano, attraverso le sue storie, belle e brutte, attraverso la conoscenza, insomma, la volontà originale, quella pura, che a scuola e solo a scuola può essere trasmessa, la volontà di vivere e non di sopravvivere.

La volontà di avere un nome.

 

9) Inoltre come non citare tutti i casi in cui possiamo trovare l’imperativo negativo, quando troviamo l’attrazione modale e migliaia di domande simili che ormai trovano la loro sincera risposta nei muri dell’edificio scolastico…

 

10) Ma giunti al termine di queste dieci riflessioni, non c’è dicorso o frasi ricercate che tengano… Ho imparato l’essenza della scuola, quella di trasformare gli specchi in finestre…

 

Hoc unum scio, me nihil scire.

 

Da anni, a fine ginnasio, chiedo ai miei alunni, ormai prossimi al Liceo, di scrivere dieci cose che hanno imparato in questi anni insieme. Mi sembra uno spaccato significativo della nostra vita di classe. Vi propongo quelle di una delle mie ex-classi; spero di trovare uno spazio adatto per inserire...

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Docente: Valentina Balit Materie: Filosofia - Storia Giorno di ricevimento: Mercoledì | 3° Ora
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